I Pani della tradizione italiana

I Pani della tradizione italiana

Un’altra occasione di incontro e formazione ha portato i soci del Richemont Club a riunirsi il 13 febbraio per approfondire un argomento fondamentale: i pani della tradizione italiana. A condurre l’incontro Giuliano Pediconi, docente di panificazione e profondo amante dell’arte bianca. In Cast Alimenti fin dal sabato per le preparazioni, ha presentato nella giornata di domenica la sua visione sulla gestione del lievito madre sottolineando l’importanza, oggi più che mai, di una gestione del lievito il più possibile razionale e ripetibile, che possa essere messa in un ciclo produttivo con tempistiche ben precise e che sia in grado di adattarsi ai tempi di oggi. Insieme alla preparazione di diversi pani a lievitazione naturale il corso si è concentrato sul racconto delle materie prime e dei rapporti di causa effetto in base alle modalità di gestione del lievito. Un incontro che ha visto i soci molto contenti e che si è rivelato un’altra straordinaria occasione per i panificatori del Richemont di crescere insieme condividendo il sapere e puntando sempre più in alto attraverso la formazione.

Chi è Giuliano Pediconi

Giuliano Pediconi nasce il 13/02/1965 a Chiaravalle (Ancona), nel cuore dell’entroterra marchigiana. La sua è una storia personale iniziata con il ricordo “del profumo del forno vicino a casa” che si è trasformata in scintilla di vita. Oggi Giuliano è docente di panificazione e profondo amante dell’arte bianca, e nel suo lavoro è guidato dalla forte passione di riavvicinare l’artigiano alla materia prima, in quanto viva e unica. Un artigiano che diventi protagonista della propria storia e impari a conoscere nuovamente la materia prima, e con essa, riscopra anche sé stesso. È questa, infatti una delle più grandi sfide della panificazione di oggi. La sua è una filosofia professionale iniziata nell’84, ma diventata anche filosofia di vita, che oggi attivamente condivide prestando consulenze per realtà sia a carattere nazionale ed internazionale. La panificazione è per lui, dunque, espressione di cultura, identità territoriale, storia, conoscenza e stupore che si rinnova ad ogni impasto.

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