Richemont Club Italia goes to Salonicco

La panificazione italiana oltre i confini: il racconto di Artozyma 2026

Dal 28 febbraio al 2 marzo, Salonicco ha ospitato la fiera Artοzyma 2026, un’occasione unica per mettere in mostra il meglio della panificazione mediterranea. Tra i protagonisti dell’evento, il team del Richemont Club Italia ha rappresentato l’eccellenza italiana con un approccio tutto particolare: non competere, ma condividere.

Nicola Guerra, Salvatore Rubino e Paolo Zambarda hanno portato in Grecia un pezzo del patrimonio panario italiano, ognuno con il proprio territorio e le proprie tradizioni: dalla Puglia alla Sicilia fino alla sponda bresciana del Lago di Garda. Tre giorni di showcooking, dimostrazioni e racconti tecnici, in cui il pubblico internazionale ha potuto apprezzare prodotti come il Panis Focacius e la pizza alla pala, simboli di varietà e identità locale.

L’esperienza, raccontata da Paolo Zambarda, ha messo in luce il valore della condivisione: «Non c’era l’adrenalina della competizione, ma il piacere di mostrare il nostro lavoro. Questo ha favorito collaborazione e scambio di conoscenze, con la possibilità di portare ciascuno il proprio sapere e le tradizioni locali».

La fiera, pur più contenuta rispetto ad altri eventi europei, ha dimostrato una forte identità e un grande interesse verso la formazione e il confronto professionale. La delegazione italiana ha incontrato colleghi di diversi Paesi, approfondendo metodi, approcci e differenze produttive. L’ospitalità greca ha completato l’esperienza, confermando l’importanza delle relazioni umane oltre agli aspetti tecnici.

Partecipare ad Artozyma 2026 ha significato rafforzare la rete internazionale del Richemont Club Italia, promuovendo la cultura del pane italiano e dimostrando che l’innovazione nel settore passa anche dalla capacità di condividere conoscenze, esperienze e valori. In un contesto in continua evoluzione, momenti come questi confermano come la crescita professionale sia strettamente legata alla collaborazione e al dialogo tra comunità diverse, portando la panificazione italiana a essere un modello riconosciuto e apprezzato nel mondo.

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