Costruire la pizza: basi e farciture

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C’è un momento, durante ogni giornata di formazione, in cui ci si rende conto che ciò che sta accadendo va ben oltre una semplice lezione tecnica. È il momento in cui professionisti con esperienze diverse si confrontano con naturalezza, condividono il proprio lavoro quotidiano, raccontano i successi raggiunti, discutono delle difficoltà del mestiere e si interrogano insieme sulle sfide del futuro.

È proprio questo lo spirito che ha caratterizzato la giornata di formazione dedicata alle basi e alle farciture della pizza, ospitata lo scorso 14 giugno presso Gustar di Pistoia, uno degli appuntamenti ormai più attesi del calendario del Richemont Club Italia.

A guidare la formazione sono stati tre soci che rappresentano percorsi professionali differenti ma accomunati dalla stessa passione per l’arte bianca: Mario Maurizi, Adriano Albanesi ed Erik Immordino.

Tre storie diverse che si sono incontrate per mettere gratuitamente il proprio sapere a disposizione degli altri soci. Mario Maurizi, con una lunga esperienza nel settore; Adriano Albanesi, figlio d’arte e professionista pluripremiato a livello nazionale e internazionale; Erik Immordino, chef con un importante percorso internazionale alle spalle. Tre professionalità complementari che hanno trasformato la giornata in un prezioso momento di crescita collettiva.

Ma il valore dell’incontro non è stato soltanto nei contenuti tecnici.

Determinanti sono stati anche la curiosità, la partecipazione e la voglia di confrontarsi dimostrate dai numerosi soci presenti, insieme alla straordinaria ospitalità di Gastone e di tutto lo staff di Gustar, che ancora una volta hanno accolto il Club con grande disponibilità e professionalità.

Da anni l’appuntamento di Pistoia rappresenta una tappa fondamentale della stagione Richemont. È il momento in cui il calendario formativo raggiunge il suo giro di boa e il gruppo si ritrova con quello spirito di condivisione che rende speciale ogni incontro.

Un altro aspetto significativo è che, anche quest’anno, la formazione è stata organizzata e condotta interamente da soci del Club. Una scelta che testimonia quanto il patrimonio di competenze presente all’interno dell’associazione rappresenti una risorsa straordinaria. Le sinergie, il confronto continuo e la contaminazione tra esperienze diverse sono infatti elementi fondamentali per la crescita professionale di ogni panificatore.

Per questo motivo parlare semplicemente di “giornata di formazione” sarebbe riduttivo.

Quello che si è vissuto a Pistoia è stato un autentico momento di condivisione, in cui la tecnica si è intrecciata con il dialogo, l’esperienza con la curiosità e la professionalità con il piacere di stare insieme.

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